Regione Lombardia: 167 milioni per le categorie escluse dai 'decreti ristori'

Provvedimento per imprese e lavoratori

18/11/2020  - 53 letture     Coronavirus

Un pacchetto di indennizzi per le imprese, lavoratori e categorie più fragili per un valore totale di 167 milioni di euro. Le nuove misure hanno lo scopo di integrare gli ultimi interventi emergenziali del Governo, con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno.

Questi interventi si affiancano alle misure già intraprese con il  Piano Lombardia, attraverso il quale sono stati destinati 3,5 miliardi di euro per gli investimenti dando un nuovo impulso alla ripresa economica del territorio.

Indennizzi per le imprese

I provvedimenti deliberati con “Si! Lombardia - Sostegno Impresa Lombardia” sono rivolti alle micro imprese (fino a 10 dipendenti e 2 milioni di euro di fatturato) e ai lavoratori autonomi, con partita IVA individuale non iscritti al Registro delle imprese, appartenenti alle filiere produttive che più risentono delle restrizioni imposte per contenere la diffusione del virus Covid-19.

Per queste attività, individuate attraverso i codici ATECO, e i relativi professionisti e imprese, è previsto uno stanziamento complessivo di 54,5 milioni di euro.

Le agevolazioni consistono nella concessione di un contributo a fondo perduto una tantum a titolo di indennizzo per la situazione di particolare disagio, senza vincolo di rendicontazione di spese connesse.

Alle micro imprese della ristorazione e alle attività storiche si rivolge invece la misura "Credito Ora", con la quale vengono stanziati complessivamente 22 milioni di euro. “Credito ora” prevede un sostegno all'accesso alla liquidità fino a 30.000 euro, attraverso un contributo a fondo perduto per l'abbattimento dei tassi di interesse fino al 3% e di importo massimo di 2.500 euro, riconoscendo una copertura del 50% degli eventuali costi di garanzia nel limite di 300 euro.

Previsto inoltre il rifinanziamento della misura  Credito Adesso Evolution, per ulteriori 25 milioni di euro.

Indennizzi per il lavoro

Per i lavoratori autonomi senza partita IVA, privi di qualunque forma di sostegno del reddito e rimasti esclusi dai “decreti ristoro” del Governo, verrà erogato un contributo di 1.000 euro attraverso la partecipazione al sistema di politiche attive regionali della Dote Unica Lavoro (DUL). Lo stanziamento iniziale complessivo ammonta a 40 milioni di euro.

Un’ulteriore misura prevista si rivolge nello specifico al settore dei 'trasporti persone' effettuati con taxi, NCC (noleggio con conducente) e autobus turistici: grazie ad uno stanziamento di 3,5 milioni di euro, a queste categorie sarà rimborsato il bollo auto per l’anno 2020.

Indennizzi per i cittadini più bisognosi

La misura definisce inoltre uno stanziamento complessivo di 22 milioni di euro in favore dei cittadini attivi che, a causa della chiusura delle proprie attività, sono entrati nella fascia di povertà e non hanno ricevuto i ristori previsti dal Governo.

La misura si pone l’obiettivo di contrastare la povertà e fare in modo che nessun cittadino lombardo sia lasciato indietro in questa delicata fase di emergenza.

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