La storia della corale Santa Maria in Silvis di Pianengo ha origini molto lontane: già a partire dagli anni '30 infatti si hanno notizie della sua attività. Nel secondo dopoguerra si precisano alcune caratteristiche che rimarranno poi alla base dello sviluppo della fisionomia della corale fino ad oggi. Il repertorio di carattere sacro destinato ad accompagnare le celebrazioni liturgiche della parrocchia si apre ad accogliere anche brani profani e canti della tradizione popolare cremasca.
Possiamo considerare gli anni '70 come il momento di maggior impegno per la nostra corale, con notevoli risultati anche dal punto di vista qualitativo. Sotto la guida di don Sergio Serina la corale partecipa ad alcune manifestazioni (concorsi, rassegne...) di livello nazionale.
Oggi sono circa una trentina i coristi che partecipano all'attività della corale diretta da Cesare Alpini. Tale attività si svolge soprattutto in parrocchia, pur non tralasciando di partecipare a momenti di "confronto" con i gruppi di altri paesi; l'appuntamento di maggior impegno (al di là del servizio in parrocchia) è oggi rappresentato dalla Rassegna delle Corali Cremasche che si svolge annualmente alla fine del mese di maggio.
Va sottolineata l'importante funzione didattica che l'istituzione corale ancora oggi ricopre in una realtà come Pianengo. Essa è di fatto l'unica associazione culturale del paese: grazie alla corale decine di persone di tutte le età hanno imparato le prime nozioni di solfeggio ed hanno appreso le tecniche elementari del canto corale. La presenza della corale ha dato la possibilità a molti di accostarsi in maniera non superficiale all'opera dei più grandi musicisti, creando così i presupposti per lo sviluppo di una seria capacità critica.
Altro aspetto da non sottovalutare è la capacità che la corale ha sempre dimostrato di essere luogo di aggregazione e di socializzazione in grado di scavalcare le differenze d'età e di unire diverse generazioni nel nome della musica. Momenti come la gita annuale o il pranzo di Santa Cecilia, durante i quali la partecipazione di persone "esterne" è sempre molto nutrita, dimostrano quanto questa funzione sociale sia ancora oggi importante.
All'interno della corale si è creato il gruppo folcloristico "Chèi da la pulenta", che si esibisce con grande successo ogni anno durante i "canti della merla". |